Your browser is out-of-date!

Update your browser to view this website correctly.

Update your browser now Close
Storia
La nascita dell'azienda

Probabilmente nessuna realtà aziendale dell'Italia nascente ed unita è riuscita a legare in modo così indissolubile la propria immagine con il settore produttivo in cui ha operato, come le Cartiere Paolo Pigna di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo.

Ancor prima che nascesse la pubblicità e prima dell'avvento delle moderne forme di comunicazione pubblicitaria, i quaderni scolastici Pigna sono riusciti ad entrare nell'immaginario di generazioni di alunni, diventando di fatto molto più di un semplice supporto all'attività didattica e all'arredo scolastico. I quaderni Pigna, con i loro differenti formati e le copertine illustrate e colorate, hanno rappresentato e continuano a rappresentare un oggetto pressoché imprescindibile della vita quotidiana di scolari, studenti e lavoratori.

Appare doveroso sottolineare come la Cartiere Paolo Pigna, fin dagli albori, abbia legato il proprio nome al contesto industriale bergamasco della Valle Seriana, dando lavoro e prosperità alla zona.

DAL NOSTRO ARCHIVIO
LA STORIA
Le origini risalgono addirittura al 1675, ma la storia recente di Cartiere Paolo Pigna inizia nell' anno 1839 e precisamente il 30 Aprile, giorno in cui viene istituita, con scrittura privata, una società per la fabbricazione di carta tra i signori Tomaso Pastori e l'ing. Paolo Pigna (Varese 1802 - Milano 1888), quali soci collettivi, e la ditta Turati e Radice, socia accomodante. Ciò è asseverato dall'atto redatto dal notaio dott. Luigi Clerici di Milano, del 22 Giugno 1841, n. di registro 820, n. di repertorio 5235, depositato in Archivio di Stato di Milano, che attesta la costituzione della società G. Maglia e C. , con stabilimento a Vaprio D'Adda. Altra documentazione è stata recuperata in Archivio Storico della Camera di Commercio di Milano: nello specifico trattasi dell'atto di notificazione della nuova società alla Camera di Commercio di Milano avvenuta in data 26 Giugno 1841. Tra il 1866 e il 1868 la suddetta società G. Maglia Pigna e C. viene sciolta e posta in liquidazione, come da atti notarili 15 Giugno 1867 n. repertorio 114/57 a firma del notaio dott. Vespasiano Pavesi, di Borghetto Lodigiano e 19 Maggio 1868 del notaio dott. G.B. Bolgeri di Milano, n.6186/2281 e n. 6187/2282. Sempre in data 19 Maggio 1868, l'ing. Paolo Pigna redige una lettera in cui dichiara ultimata la liquidazione della G. Maglia Paglia e C. , assumendone le residue attività e passività. Un' altra lettera, recante la stessa data e a firma dell' ing. Paolo Pigna, dichiara la continuazione da parte dello stesso, del medesimo ramo di commercio nello stabilimento di Alzano, divenuto di sua esclusiva proprietà. Tale scritto è stato probabilmente mandato ai vari clienti e fornitori, affinché continuassero ad onorarlo dei comandi e della fiducia.
In questo periodo l'ing. Paolo Pigna rileva tre preesistenti piccole cartiere: Ghisalberti, Milesi e Sonzogni, site in Alzano Maggiore, in provincia di Bergamo. Numerosi libri di storia riportano che tali cartiere erano sorte all'inizio dell' Ottocento, sui resti dell'antica Cartiera Stefanini, già attiva dalla seconda metà del XVII secolo, come dimostra un'antica lapide. Dopo averne ristrutturato gli edifici, inizia la produzione della carta, utilizzando stracci. Nel 1870 con la ragione sociale Paolo Pigna e sede sociale a Milano, appare già evidente il tratto distintivo che il fondatore vuole imprimere alla sua azienda: l'eccellenza qualitativa. Tale obbiettivo viene raggiunto attraverso l'impiego di macchinari tecnologicamente all'avanguardia e la formazione di una forza lavoro sempre più numerosa e motivata a perseguire l'ottimizzazione nelle nuove produzioni. Lo stesso Paolo Pigna, nel 1872, così si esprimeva al Comitato dell'Inchiesta Industriale: "Ve ne sono altre, ma fabbricano solamente carta ordinaria, mentre io fabbrico anche carte fini, da registri, da lettera usuali e sottilissime, rotolini per telegrafo, colorate, marmorizzate". Il 1 Aprile 1883, l'ing.Paolo Pigna cede la ditta "Paolo Pigna", con sede in Milano in via Fieno n.3, al figlio Carillo Pigna, socio accomodante, e ai signori Ing. Giuseppe Boschi, Luigi Sartirana e Rag. Carlo Conti, come da atto del notaio Luigi Morandi di Milano, repertorio n. 10782. I nuovi soci costituiscono tra loro una società, registrata in Camera di Commercio con capitale sociale di £200.000 e particolarità della suddetta è il fatto che tutti e tre i soci firmeranno a nome Paolo Pigna. Dall'annuario dell'Associazione Tipografico - Libraria di Milano, recante data 15 Ottobre del 1883, Cartiere Pigna risulta attiva, operante e conosciuta.
Dall'atto 5053 del Febbraio 1895 del notaio dott. Giovanni Dolci di Bergamo, si evince che alla morte di Carillo Pigna, avvenuta il 17 Novembre 1894, i signori Conti, Sartirana e Boschi cessano la loro qualità di soci accomodatari, lasciando che la società venisse continuata dalle eredi di Carillo Pigna, Barbara Pellicioli e Giuseppina Pigna, rispettivamente moglie e unica figlia, come da suo testamento. Le due eredi decidono di aggregare altri soci in società, che dall'atto notarile risultano essere: Daniele Pesenti, Augusto Pesenti, Fisico Pietro Pesenti, Carlo Pesenti, Luigi Pesenti, Cesare Pesenti, tutti nati e domiciliati in Alzano Maggiore. La nuova società così costituita continua la propria attività sotto la denominazione "Paolo Pigna" e appare nel Registro delle Notificazioni dei Commercianti e Negozianti Arti e Commercio della Città e Provincia di Bergamo in data 26 Marzo 1895; il registro è stato reperito in Archivio di Stato - Archivio Storico della Camera di Commercio di Bergamo, sotto il numero di registrazione 3943. Nel 1919 l'azienda si trasforma da società in accomandita semplice a società anonima per azioni, con la denominazione Cartiere Paolo Pigna S.A. e la sede viene trasferita ad Alzano Maggiore. La sede amministrativa rimane invece a Milano. Al contrario delle altre imprese di settore, che ad inizio Neovecento mantengono sostanzialmente le stesse caratteristiche e dimensioni, la produzione di Pigna raddoppia, passando da 600.000 a 1.200.000 quintali di carta lavorata, grazie soprattutto alla meccanizzazione dell'impresa e all'ampliamento progressivo della propria struttura sul territorio bergamasco. Ciò ha inciso notevolmente sullo sviluppo socieconomico dei paesi limitrofi della Valle Seriana, nonché della stessa città di Bergamo.
Negli anni Venti gli eredi della dinastia Pigna danno vita ad un ciclo produttivo completo, introducendo con grande lungimiranza la produzione di materiale cartotecnico e di cancelleria, che si andava ad affiancare alla semplice carta, mantenendo standard qualitativi di eccellenza. La cartiera di Alzano viene premiata fin dai primi anni di attività con numerosi attestati e riconoscimenti, ottenuti sia a livello nazionale, che internazionale, come diplomi e medaglie in occasione di fiere ed esposizioni, e ciò fa sì che Cartiere Paolo Pigna diventi una realtà sempre più conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Al contrario delle concorrenti, Cartiere Paolo Pigna fu la prima realtà aziendale a maturare il convincimento che le illustrazioni delle copertine e il messaggio iconico veicolato dai quaderni necessitavano di una cura particolare. La copertina non poteva essere trascurata e doveva risultare accattivante ed attraente, rimanendo aggiornata e al passo con i tempi, evolvendosi con i mutamenti della società, dei costumi e dei gusti della gente. Nel ventennio fascista la ditta di Alzano diventa un punto di riferimento nazionale per la produzione di quaderni scolastici, grazie alla predisposizione di un'efficace rete distributiva e commerciale, capace di soddisfare le cartolerie di tutto il territorio nazionale: l'inconfondibile marchio dell'aquila ad ali spiegate acquisisce in quel periodo il prestigio e l'affidabilità che gli si riconoscono ancor'oggi. Le prime esportazioni di prodotti cartotecnici Pigna avvengono nel 1928 in Egitto e Argentina. Con la caduta del Fascismo e l'avvento della democrazia in Italia, la Cartiera Pigna deve riorganizzare radicalmente le sue strategie editoriali e ridefinire una propria politica commerciale , utilizzando nuovi soggetti per le copertine dei quaderni. Un processo lungo, complesso e caratterizzato da non poche difficoltà, specie nei primi anni del dopoguerra, in cui era assai arduo recuperare materie prime. L'azienda riesce comunque a proseguire la sua attività di produzione, anzi conquista nove quote di mercato, allargando il proprio raggio d'azione, utilizzando soggetti neutri per le copertine, come monumenti e panorami d'Italia, così come diversificando le produzioni e arricchendole di altri prodotti, legati alla scuola, all'ufficio, alla casa. Tramonta l'immagine di un'infanzia e gioventù inquadrata e oggetto di un disegno politico, negli anni Cinquanta, in un quadro ormai segnato dal prevalere di logiche di mercato e dinamiche legate ai consumi, la strategia editoriale di Cartiere Paolo Pigna è quella di assecondare i gusti del mondo giovanile, che si ispirano al sogno americano e ai miti del cinema: viene restituita così una dimensione privata e individuale alle copertine.
Negli ultimi anni, grazie all'elevata qualità delle proprie produzioni, l'azienda è riuscita ad espandersi sia sul territorio nazionale che internazionale, anche grazie all'apertura di numerose filiali estere, e si è fatta apprezzare nei più diversi mercati internazionali (citiamo la Romania, la Spagna, la Russia, la Francia). La costante innovazione, lo sviluppo di prodotti all'avanguardia e di qualità superiore rispetto ai suoi competitor hanno permesso a Cartiere Paolo Pigna di raggiungere la leadership Europea del settore cartotecnico. I costanti progressi tecnologici e di qualità, hanno certificato Cartiere Paolo Pigna agli standard ISO:9001. Inoltre la sua particolare attenzione per l'ambiente ha permesso di conseguire la certificazione ISO:14001, oltre alle catene di custodia PEFC e FSC. Cartiere Paolo Pigna può vantarsi del fatto che intere generazioni hanno scritto, sognato e studiato lungo i percorsi delle carriere scolastiche e lavorative su prodotti Pigna.

 

Guarda la storia di Pigna attraverso le sue copertine

 

1900-1908
1910-1938
1939-1950
1951-1970
1971-1990

Utilizziamo cookie propri e di terzi per migliorare l’esperienza di navigazione, i nostri servizi e per analizzare i dati statistici riguardanti la navigazione. Continuando con la navigazione se ne accetta l’uso.
Per maggiori informazioni e per sapere come modificare la configurazione, consulta la nostra politica sui cookies.